Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

DELLIARCHITETTURA 
cis operibus nemo fub mutilo Denticulos conftituit , non enim pali unt de Cate 
Laft. 7. piis afferes efe. Vitruvio dunque condanna 1 Dentelli » che efprimena 
Trat. 3. no i piccoli travi fotto a modiglioni, ch e{primevano 1 travi groili nel. 
le Cornici, le quali dice effere ftate trovate dalle foffitte , ò gronde de 
tetti, ne’ quali fi - pongono prima i travi più“ grofli, e poi 1 più fotti 
per ricevere i coppi. Con tuttociò le antichità Romane con più di li 
cenza pofero il Dentello fotto il modiglione ; ma alcuni non lo {colpi 
rono come fi vede nella cornice, che è fopra la porta del Panteon, 
e nella cornice , che adorna l’arco trionfale di Benevento , come non 
il Serlio al lib. 3. da pag. 112. , ficcome anche nella cornice maggiore 
dell'arco di Conftantino, ed in molte altre. Altri nulladimeno non guar 
dando più che tanto alla origine delle cornici, e proprietà delle cofe; 
avidi d’adornare , e di piacere, {colpirono i denticoli fotto i modiglio. 
ni nella cornice” corinta. ‘Tale fi vede nell’arco trionfale di Pola , che 
pone il Serlio al lib: 4. da pag. 124., ed in quel di Verona, che po 
ne alla pag. 129. del lib. 3. , la maggior parte però non ammettef 
mile errore, che il Serlio in più luoghi gravemente riprende, e fon 
contenti de' femplici modiglioni ; e tale anche è il mio parere ftimand 
le cornici dei dentelli , e modiglioni arricchite , opere più compolle, 
che corinte . 
‘Egli è vero, che Palladio al lib. 1. del Cap. 17. alla pag. 43., e 
il Vignola, ed il Viola al lib. 2. del Cap. 34., il Chalesal Tratt. 10 
prop. 14. ammettono fimili cornici, e le fanno corinte. Ma queftot 
fare un’abito alla Spagnuola, e dire ch’ è alla Francefe, perchè ment 
abbiamo Vitruvio ; il quale’ afferma’, ché i Greci giammai pofero N 
fieme dentelli , e modiglioni , chiara cofa ella è, che una fimil Corni 
ce non potrà dirfi Greca, ma di capriccio , come io la {timo , e lodo 
come bella , ma non come propria , e mi ftupifco più di Palladio, ce 
di alcun’altro , il quale al Cap. 20. del lib. 1., che intitola degli abul, 
condanna grandemente il fortire dalla proprietà delle cofe , che rappre 
fentano ; onde riprova i cartocci , che foftentano le Colonne per not 
eflere probabile , che tali invogli cedenti foftentino gravi pefi, come 
anche i Fronte/pizj fpezzati, perchè non rapprefentano l'effetto de” T'etti 
che difendono dalle pioggie uniti in un comignolo , per la qual coli 
tanto più doveva per la flefla ragione , che muove Vitruvio riprova 
anche i denticoli {otto i modiglioni, e maffime fe fiano intagliati . 
CAPO. NONO. 
Del modo di ordinare i Capitelli Corinti . 
# «sSfendo il Capitello Corinto in piccolo, e difficilmente poter 
Laft. 8. ‘ dofi efprimere, e tanto meno infegnare la fua compofizi0 
lrat. 3. fi ne è ftato neceffario farne una laftra fpeziale , che è la VIII 
im di quelto ’Trattato , ove in maggior forma fono rapprefel 
; tati il Capitello 21., e 23. del primo ordine Corinto , il 
Capitello 20. del fecondo, il Capitello 22. , e 24. del terzo, colle fu 
lenografie , ed anche i modiglioni in grande col modo di farli. 
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