Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

A DELL’ ARCHITETTURA 
OSSERVAZIONE SETTIMA 
Il luogo , ovvero Oggetto più illuminato fembra maggiore di quello , 
che fia l’ofcuro . 
Erchè l'ombra degli Oggetti maggiormente fa diftinguere le pro. 
 minenze, e tutti i loro rifalti, perciò la vifta maggiormente fi 
ftende. Così le parti minute maggiormente fi veggono , onde l'im 
maginazione nel veder molte cole fi perfuade, che il luogo fia mol 
t0 capace . 
OSS ERV 4Z IO N E OTTAVA, 
Un’ Oggetto ruftico appreffo ad un pulito , brutto apprefso al bello , di vivare 
colore appreffo un men vivace maggiormente (picca , e par più bello, 
e più grande. 
Uefta Offervazione ne viene da quel principio Filofofico, oppofita 
juxta fepofita, magis elucefcunt, che {piccano maggiormente , e fa 
pompa di fe più grande gli oggetti pofti al paragone de' fui 
contrarj . 
i OSSERVAZIONE NONA. 
Tutti quegli Oggetti , che fono traforati , pe quali fi veEggOno ami d' altra 
Jimmetria 5 che fiano maggiori, di .e[fî reftano confufi ; ed anche SN 
rv talvolta fe fono minori. iii asi aseiil ig 
Hiaramente fi conofce da un’ efempio : da che Papa Innocent 
X. fece fare la Cattedra di S. Pietro dietro il ‘T'abernacolo di 
bronzo traforato fatto prima da Urbano; a quelli, i quali vi entrano 
in $. Pietro , quel Tabernacolo non fa più sì pompola, e vaga villa, 
di quello , che faceva quando ifolato , non reftava interrotto, e con 
fufo dall’Archirtettura polteriore della Cattedra . Le Colonne pur in 
terne della gran Piazza, che fece fare Papa Aleffandro fembrano con 
fufe , fe non fi mirano dal Centro . 
OSSERVAZIONE DECIMA. 
Dell’ emendare i predetti. difordini 1°: 
1ò non fi può fare con regola ficura, perchè ‘dipendendo - dall 
immaginazione , e avendo gran varietà d’accidenti è impoflibi 
le a tutti di poter affegnare il loro proprio rimedio, il quale {arà fa 
cile, quando {farà manifefta la cagion deil’ errore ; poichè allora non 
farà neceffario , fe non fervirfi dell’ oppofto modo; quel che par grall 
de farlo più piccolo , acciocchè fembra eguale ; quello, che è tropp? 
chiaro devefi far ofcuro; quel che è troppo ruvido fi deve ripulite; 
con una certa diferezione però, e giudizio pratico , acciocchè non, dia 
ne 
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