Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

DELL’ ARCHITETTURA 
OSSERVAZIONE DECIMA 
Lafi20, Delle Volte a fafcie piane . 
dat g. Uelta maniera nemmeno è conoftiuta, e fi può fare in due. 
O di, o con laftre di marmo piane, che facciano varie figure, e 
fi congiunghino infieme colle loro connetflioni fopra fquadra, 
ed angoli ottufi , oppure con tellai di legni grofli a fufficienza , per 
efempio quattro in cinque oncie , i quali poi fi riempiano di matto. 
ni pofti in piano , che facciano la Volta grofla un quarto di matto 
ne , quanto è la fua groflezza, e quelte Volte, oltre che fono bell, 
e lafciano bei campi per dipingere , fono anche molto leggiere pr 
farle in quei luoghi , dove la debolezza de’ muri non {offre Volte. 
- Si confideri adunque la pianta nella fig. s. efpofta per modo di 
| efempio , e fiano i quattro tellai nella pianta ABC D, i quali più lun 
Fig.“ ghi pel lato 3. 2. fi vadino ad unire nell’ alzato nel punto 1, quelli 
faranno nel mezzo la figura 3. 4., 5. 6., che fi potrà voltar a cone 
o a ftella, i quattro quadrati s'empieranno con mattoni, che fiano un 
poco colmi ; li quattro triangoli , de’ quali uno è 2. 3. 7. fi volte 
ranno a lunetta, ed i quattro L, M,N,O fi volteranno un poco 
conca , ch’empita poi di calcina farà un piano , o fottocielo triangolare. 
OSSERVAZIONE UNDECIMA: 
Delle Volte piane . 
Qi maniera è pur mia fpeziale , ed è più bella affai delle fot: 
fitte a travature, e più comoda delle f{offitte ancora a compit 
” timenti ; perchè quelle fono nido di topi, che entrano den: 
tro le affe di quei rilievi, e fono d’inquietudine nella notte agli Abr 
tatori ; ma in quefta forta di Volte , effendo tutte fode , non enti 
no forci, ed hanno la bellezza de’ compartimenti, e fono molto più 
fode delle foffitte , perchè là, ove quelle tremano al calpeftio delle 
perfone, che camminano fopra, onde poi ne difcende continua pol 
vere, quelte effendo fu travi groili, e fe fa bifogno anche armat, 
rifiancati, e rinferrati da’ mattoni , che fanno le volticciuole , non ttt 
mano , e tanto meno laftiano cadere alcuna polve , e per darne l’efem 
pio fi confideri la fig. 6., la quale ho fatta, a Mezzani, e Camere fu 
periori del Sereniffimo Principe di Carignano a Racconigi per li Ca 
valieri, benchè alle {tanze prime nobili vi fiano più vaghi comparti: 
menti , come forfe ne darò le figure . i 
Nell’accennata figura dunque A B, CD, e gli altri fono travi fopra! 
Fig. 6. quali feno fatte le volticciuole d'un quarto di mattone , le quali fon fare 
a padiglione, come fi vede nell’elevazione . In Francia pongono affai {pe 
fo i travi, e l’uno coll’altro murano con gello. In Italia pongono matto” 
ni da laftricare da un trave all’altro, ma ficcome in quefti modi è necelli 
rio adoperare piccoli travi, così tal forta di Volte è foggetta al tremore, 
per confeguenza alla polvere; onde nelle flanze, in cui per la baffera 
non debbonfi far le Volte più alte’, quelte Volte piane fono le più como 
de, e non men belle d’ogni altra, RAT: 
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