Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

DET’ ARCHI PE TT URNA 
1air.23 fermicirconferenza 5; ev O E fiaril femidiametro , e fatto il rettangolo 
Tractts F E, quefto farà uguale al circolo , di cui MNX è quadrante. Sia 
Fig. s. poi il rettangolo BA CD, a cui.fi.ha da fare un fettore uguale e 
fe è di maggior altezza, che OE, ficcome è il prefente, fi riduca 
per le precedenti, come fi vede fatto, all’ altezza LH uguale a OE, 
e fia il rettangolo CH, fi mifuri dunque il lato LC da F in I, e 
(fia FI, e fi alzi la normale 1G al lato FO, e farà FG un rettan- 
golo‘'tiguale a CH, fi feghi poi il femidiametro M N° proporzional 
hetite come ‘FO ,'e fegato in I, come fi vede fatto “in FK prefa 
uguale ‘al’ feinidiametro MN, e che è fegata in Q, in tal guifa , che 
FQ_ FK ha la fteflà proporzione, che FI a F O::-Si trasferifea 
dunque F Qin NM femidiametro , e fia NP, e dal’ punto P fi con- 
duca la" paralella P Va XN e dove fega la quadratrice MV T in 
VV dal centro N fi: tiri la Z N, e'farà fatto il fettore NZ X, il qua- 
le, fe fi'prenderà quattro volte; farà uguale al rettangolo FG, o CH,o 
all’ uguale CB, ciò fi prova nella prop. +6. "T'ratt. 30; del noftro 
Euclide. e 
OSSERVAZIONE QUINTA 
EP RO POSIZIONE LIV. 
Modo disfare, un''anello piano uguale a un circolo, e dato un anello fare 
I un circolo uguale. o 
Fig. 7. Ia dato il circolo AP'TI, il cui centro fia C, e fia dato il fe 
S midiametro dell’ anello piano , che fi deve defcrivere EP. 
quale deve-efler maggiore del diametro del circolo C P, s'erga dal 
centro C al tirato diametto PI una perpendicolare C A, e poi dal 
punto P all’ intervallo P_ E del femidiametro PE fi tiri un'arco, e 
dove fega A C prolurigata in H, cioè in E, ivi fi conduca da P la 
retta PE, all'intervallo della quale fi faccia un circolo, di poi all'in 
tervallo EC fi faccia ‘un'altro circolo, e l’anello chiufo fra l’un cir- 
colo, e l'altro tirato dal centro E farà uguale al circolo , il cui cen- 
tro è C; cioè al circolo AP TI: provafi nella prop. 16. 'Tratr. 30. del 
noftro Euclide . 
DEDUZIONE. 
S' raccoglie, che allo fteffo modo fi poffono conglobare molti cir- 
coli in uno, perchè il circolo piccolo CTH, ed APT 1 fono 
uguali a tutto il circolo , il cui diametro è PD , onde anche fi de 
ve ricordare, che tutte quelle propofizioni , le quali nei rettilinei ab: 
biamo infegnare delle figure fimili , fi verificano anche de’ circoli ef 
{endo tutte figure fimili, e fimilmente pofte: 
“ER. 
298 
OSE
	        

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