Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

UR AT TATO! K CAPA VII 
verticale nero A, dell’ altro, che l’inchiude, ma i lati fempre mino: Laftr.z, 
ri, che ftipano , e ferrano gli Angoli verticali; così i lati BD sie: Trat.r, 
DC,ovvero BE, CE prefi amendue infieme fono minori, che i due Fig. 14. 
BA, AC lati del Triangolo inchiudente prefi parimente infieme dai 
Per fine avendo due Triangoli gli Angoli’ eguali , benchè i lati 
fieno difugnali faranno almeno equiangoli Come provo" Coroll. a. 
prop. 17. trat. cit. 
DEDUZIONE. 
Uindi ne fiegue, che dai punti B, e C eftremi della bafe non fi 
(Y rottono tirare due lati eguali a quelli tirati dagli ftefli punti ver- 
fo lo fteflo luogo, che non vadano a finire in A .Così fe B Q 
fulle eguale a BA, e DC a CA non potrebbono convenire, fe non 
in A lo provo prop. 6. tratt. 4. cit. 
OTSISIERV AZIONE SE ST 4, 
Maniera di fare un Triangolo di tre linee date. - 
Erchè come fopra ho notato nella Offervazione feconda, e pro- Fig.rs. 
vato ‘prop. 20. trat. 4° del noftro Euclide ; è neceflario ; che due 
linee fieno maggiori della terza per congiungerfi in un punto fuori 
di effa, perciò fi fcelgono due A e C infieme maggiori della terza 
B,.e prefol'ifitervallo di A, fatto il centro. in G, fi tiri. uià' Arco se 
mifarato l'intervallo della linea B fi noti da G in F »/€ prefo. il ter- 
zo intervallo "C: fi: tiri un'Areo H verfo G, e dove fi fegano in H, da 
punti G ed F fi tirino due rette, e farà fatto il triangolo G. H. F. dalle 
date linee. AB; C. da 
RM RARP LOTO RIO FOT LAVO. 
O eb sb De Proporzioni. 
Ovendo T'Architetto impiegarfi-nelle fimmetrie 3 e propor- 
zioni, è rieceffario, che delle medefime. n’ abbia qualche 
cognizione: di quefte ne tratta Carlo Cefare Ofio ‘nelle fue 
precognizioni più neceflarie nell’Architettura pag. 3'., e pre- 
fuppone: fenza: le medefime non potere l’Architetto procedere giufta- 
mente nelle fue operazioni. Ka iN 
OSE RV AZ TO NE. PR 1-Mia. 
Proporzione è una “corrifpondenza di due quantità sel ibdinnniuriaa l'una coll'altra, 
unta proporzione ‘una’ quantità coll altra , quando ‘compa- 
rata, ed_applicara almeno coll’ intelletto. ad effa fi vede eccedere; 
ò mancare in ‘determinata quantità ,. e però quello che non potrà com: 
menfurarfi coll’ altro non avrà alcuna proporzione collo fteffo. Così la 
D fuver- 
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