Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

RIN E Ti ACLOA E CAP Xx. 
Laftr.3. O SSE R VA ZI O NE TL E R LZ 4. 
Trat. 1. Ni SR E, sil 
Le circonferenze sì de’ Circoli ineguali , sì de Simili Poligoni defcritti 21% ‘Di 
y ficcome anche le cordè fimili je gli Archi fimili, banno la flefa proporzione, 
che i Diametri de Circoli. ineguali . 
riga 1a la fteffa figura , in cui fieno. Archi , è corde fimili , cioè fut 
S tenfi ad Angoli eguali , Ò Poligoni fimili , “cioè che abbiano gli 
Angoli eguali ciafeuno al fuo corrifponderite, quefti avranno la ftefla 
proporzione , che i Diametri, così AB Arco/a FH Arco fimile zz ov= 
vero A B linea futtenfa, è corda ad FH corda fimile ; ovvero AB 
CDE Poligono al FHIL M Poligono fimile , come nella propofta 
figura, {farà come A D Diametro a FL Diametro i Io provo alla prop. 
42. finò alla prop. 45. trar. 10. del noftro Euclide. 
OSSERVAZIONE” QUA RT 4. 
Qualunque figura rettilinea contiene due volte tanti’ Angoli retti di quel numero, 
lansctebevtiene frà le figure . ì 
L “Triangolo è la prima figura, e però gli Angoli fuoi fono egua- 
Fig.7.8. { li a due retti /La ‘Trapezia, è Quadrata , o’ qualunque da quat- 
”* tro lati è la feconda. La terza è il Pentagolo, cioè figura di cinque 
lati, Ò eguali, od ineguali ; che equivalerà a {ei Angoli retti. Così il 
Seffagono è la figura quarta, ò fia di lati eguali , od ineguali ; dun- 
que ‘per eflere la quarta equivalerà ad otto retti. La ragione fi è, per- 
chè ogni figura fi può dividere in tanti triangoli , qual’ è il grado , 
che tiene fra le figure, i quali tutti equivalgono a due retti. Così il 
‘Trapezio in due Triangoli , il Pentagolo in tre, il Seffagono in quatr- 
tro, e così degli altri: lo provo prop. 19. del noftro Euclide. 
018 SER PLZI ONE QUINT iz. 
F ig 10. (ye figura rettilinea equivale ad altrettanti Angoli retti, eccetto 
| quattro; quanti tiene angoli, ò lati, e gli efteriori fatti da un 
lato prodotto , fer quanto fieno nella figura i lati moltiplicati , fono 
eguali folamente a quattro retti. 
- A ragion di efempio: Nel Pentagolo B fono cinque lati , e cin- 
que Angoli al centro B, adunque farebbero eguali a retti dieci; ma 
levatone quattro reftano fei. Così il ‘Triangolo equivale a fei ; ma de- 
tratto quattro reftano due , e così di ogni altro , ò abbia lati eguali ; 
ò difuguali fra loro in qualunque modo che fia. 
Quanto poi agli Angoli efteriori, non tiene Angoli, ch’ equival- 
gano più che a quattro retti , così prodotto il lato GE in D nel Pen- 
tagolo farà l’Angolo DGC, il quale con tutti gli altri della predetta 
figura farà folamente quattro retti, lo provo prop. 16. e 17. trat. 19. 
del noftro Euclide. 
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