Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

DELL ARCHITETTURA. 
Vovolo di più, e così anche deferive l'una e l’altra il Vv iola al Lib. 2° 
del Cap. 25., e 34., € benchè i modiglioni fiano o più int 0 
un poco variari quanto alla fua piegatura ; non pare pero che polia ip. 
durre differenza notabile in quelta parte sì principale tra unordine, e 
l’altro; Poco anche differifce la Jonica dalla Corinta, che ci dà Seba. 
ftiano Serlio al lib. 4. pag. 4., e quefta contufione è nata dalle opere 
Antiche Romane , le quali effendo compofte hanno voluto gli Autori 
applicare a quell’Ordine , a cui più fi accoftavano, ma no! , che vo. 
gliamo dare diftinta cognizione de’ tre Ordini , attribuiremo alla bafe 
Dorica il folo "Toro con un’aftragalo , al Capitello il Vovolo fotto 
l’abaco , all’Architrave una fola fafcia , al Fregio le metope , ed i Tri. 
glifi, alla Cornice al più i chiodi pendenti ; la Corona, fotto cui la 
gola rovefcia fovra il- Vovolo . 
All’Ordine Jonico nella bafe una Scozia, e un 'T'oro, e due Tori 
fovra il dado , al Capitello le volute, e l’abaco delinearemo non qua 
dro, il Fregio {colpito , la Cornice col dentello, e le Colonne accana« 
late, o cave tutte, o tutte colme. 
Al Corinto concederemo nella bafe due "Tori, o due cavi fovra 
il dado, nel Capitello i caulicoli, e le foglie , nella Cornice i modi: 
glioni , ed il Vovolo feolpito, l’Architrave avrà tre fafcie , il Fregio 
farà {colpito , e pulvinato , le Colonne al terzo bugnat@, nel refto 1ca- 
nalate ; benchè fembri, che Vitruvio al Cap. 2. lib. ‘4.’’attribuifca i 
modiglioni all'ordine Dorico, dicendo , ita uti ante in doricis Trigliphorum, 
Ò mutilorum eft inventa ratio: non intende, che fiano ftati ritrovati i mo- 
diglioni per l'ordine Dorico , ma colla occafione del ritrovato de’ Tri 
glifi, fono anche ftati ritrovati in altre opere i modiglioni ; onde pri- 
ma dice, che effendo {tati ritrovarti i "Triglifi con occafione di certe ta: 
vole dipinte, colle quali gli Antichi coprivano le tefte de’travi fegati 
al piano del muro , acciocchè non fuffero difgradevoli alla veduta , da- 
poi altri in altre opere pofero fovra quetti i canterj, e li fmuffarono; 
che diedero occafione di trovare i modiglioni . Ità, dice egli , divifione 
tignoruin tette Trigliphorum difpofitione ufum habere in doricis operibus cgperunt: 
Pofteà alii in aliis operibus ad perpendiculum Trigliphorum canterios prominentes 
projecerunt ; eorumgue projetturas Jinuaverunt ; ex eo uti è iygnorum difpofitioni. 
bus Trighlifi, rà è canteriorum projecturis mutilorum (ub coronis ratio eft in 
venta; è perciò nel Cap. 3. feguente non concede alla cornice Dorica, 
fe non duc gole, dritta la prima, e rovefcia la feconda; l’una fovra 
l’altra » fotto al Gocciolarojo fenza {colpîrvi il dentello, che riferva al 
Jonico, e fenza modiglioni, che attribuifce al Corinto. 
OSSERVAZIONE QUARTA. 
In che confifte la proporzione, e bellezza degli Ordini . 
E dii vete in che propriamente confifta la Simmetria, 
difegnata tanto gilera Pon i ri ar si qu urografia bos 
pere da cho Vengatla difinidama dei O a ehe ili 
de’ colori nella Pittura :; l'A i uoni nella Mufica , o la varietà 
metrie , dovrebbe fa de Ei f ; fs ’ de cale Sie 
fifta per poterla cirirò ghe E Heno , ed in che la lor natura con- 
ne' {uoi ritrovati, E 
86
	        

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.