Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

T_RANIT TATO: UL iCAP; IL. 
E quanto a me direi, che proporzione altro non fia, che una 
convenienza di parti, in tal guifa mifurata , che niuna ecceda, e man- 
chi dall'altra, in tal maniera, che fembri nè troppo grande , nè troppo 
piccola a fua comparazione ; poichè l'occhio non compafla , ma giudica 
le quantità relativamente piccole, o grandi fecondo quelle , che gli fono 
vicine,’ e che vede infieme con efle; fe dunque una quantità {farà pic- 
coliffima appreflo ad una grandiifima l'occhio giudicherà l’una più pic- 
cola:del dovere , l’altra molto più grande con fuo difgufto, e difpia., 
cere: perchè in fomma ogni fenfo refta offefo dagli eftremi; un co- 
lore troppo vivace abbaglia la vifta, un’ odore troppo acuto aggrava 
l’odorato , un fapore troppo mordente al palato non guita . Quindi de- 
turpa. la bellezza di un volto, o un nafo prominente , o troppo {chiac- 
ciato, o la bocca troppo larga, o le labbra troppo groffe , o pur. for- 
tili , o le guancie troppo gonfie, o concave , o gli occhi troppo gran- 
di, o piccoli, perchè quel lor ecceflo fa, che le altre parti fembrino, 
o più piccole, o più grandi del dovere. Così vediamo che l’Afino è 
diforme tra quadrupedi , perchè ha troppo groffa la tefta, le orecchie 
troppo lunghe, le gambe troppo fottili ; la coda troppo corta rifpetto 
al refto del corpo. Così il Porco ha il mufo troppo lungo, gli occhi 
troppo piccoli , le gambe , e la coda troppo fottili ri{fpetto alla fua cor- 
pulenza , e però viene {ftimato fra gli animali deforme. E per ragionare 
più a propofito al foggetto : l’Architettura Gorica non piace , perchè 
in fomma per quanto” fiano grofle le fue ‘Colonne >» la lunghezza ecce- 
dente le fa parere fottili; per quanto fiano larghe le fue Chiefe , l’al- 
tezza finifurata le fa parer angufte ; per quanto fiano ampie le fue fi- 
neftre , l’elevazion foverchia le fa parer troppo ftrette, e così di molte 
altre fue parti: onde l’Architetto per ben ordinare i fuoi difegni, non 
dovrà eccedere {moderatamente in alcuna fua parte . 
CAPO QUARTO. 
Delle parti principali , di cui compongono gli ordini , 
e delle loro Proporzioni . 
re {Erchè non fempre l’Archiretto può {tare legato al rigor degli 
4 DA ordini, fia per ragion della materia , fia a cagione del fito, 
i eri perciò ftimo bene dare prima alcune regole generali , accioc- 
AE chè egli in ogni cafo polla rendere proporzionate le fire in- 
venzioni , benchè non offervi sì efattamente i precetti , che 
gli ordini prefcrivono , e vada per varie invenzioni fuora del ficuro 
fentiero , che nella difpofizione degli ordini ha ritrovato la lunga e{pe- 
rienza di molti fecoli . 
Ly 
OSSER-
	        

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