TRATTATO TILL. CAP. Vv
Le feanalature fono arbitrarîe , e fi fanno, fe così aggrada; ma .
convengano il Serlio, ed il Vignola, e Viola , e Palladio, e quafi tutti, Laftrag.
che le fcanalature fiano fenza piano fra mezzo. lo per differenziarle Trat. 3.
dalle Joniche l’ho fatte {canalate fino al terzo con canali rilevati , Ò
rondi , Ò triangolari , che in opera riefcono molto bene, benchè gli Ausori
non parlino punto di quefto modo di {canalare, ed hò riferbato l’altre
varie forte di fcanalature per gli ordini Jonici, e Corinti, che richie ggono
più adornamento .
OSSERVAZIONE SETTIMA.
Delle varie proporzioni , calle quali gli Autori diftinguono le Cornici Dariche .
’Architrave, è Epiftilio Dorico alcuni diftinguono in due fafcie,
L come Palladio, Leon Battifta Alberti, lo Scamonzzi, il Viola , tut:
ti però convengono in dargli un modulo d’altezza , eccetto il Scamoz
zi, che gli dà un modulo , ed un fefto. Siccome anche tutti lo coronano
con un regolo folamente , da cui fotto i triglifi pendono le goccie.
Ognuno fa il fregio della fteffa altezza di un modulo, e mezzo,
ficcome il regolo fuperiore dividono in triglifi allo fteflo modo, e fanno
quadrate le metope.
La Cornice circa l'altezza è molto varia, Bullant Francefe ad efla
concede cinque fefti di un modulo ; Barbaro un modulo intiero , ficcome
anche Vitruvio, e ’1 Cefariano, ed il Serlio , ed il Cataneo ;
Palladio l’accrefce di un decimo ; Delorme di un’ ottavo; Viola d'un
fefto; l’Alberti, ed il Vignola di un terzo ; Scamozzi la fa un modulo,
e due quinti, e quefta varietà nafce dall’ opere antiche Romane,
le quali all’ ordine Dorico talora impofero una Cornice compofta , che
crediamo fia quella, che ha i dentelli, ed i modiglioni; onde per. ins
ferirvi i detti membri l’acorebbero d'altezza. Io gli hò data al più un
modulo, e mezzo , parendomi, che difdirebbe {opra sì alto fregio una
Cornice sì baffa . Variano ancora nella forma, perchè alcuni, come il
Vignola , ed il Chales gli concedono il dentello, ed altri come il Vignola
{teffo, ed il Viola gli attribuifcono i modiglioni quadri, mofli
dalle Antichità Romane , tra le quali fi trovano Cornici di tal forta .
Così il Chales Tom. s. Tratt. so. prop. 2. porta la Cornice del Tea,
tro di Marcello dentata; ma quefta fecondo il Serlio. lib. 3. pag. 45.
è dell’ Ordine Jonico. Antonio Labacco defcrive la Cornice coi modiglioni
quadri del Tempio d'Antonio, e Fauftina , che apporta il Viola,
ed il Vignola per un'altra Cornice dell’Ordine Dorico ; ma il detto
Antonio confeffa effere d'ordine mifto , ficcome fi può raccogliere
dalle Colonne {canalate alla Corintia dal Capitello eccedente, e dalla
Gola fcolpita. Così nè fi può dir Dorica la Cornice dell'Arco di Verona,
che apporta il Serlio alla pag. 136. del lib. 3. per non effer {fopra
alcuna Colonna, è Pilaftri Dorici; ma una mera Cornice fatta a
capriccio , come anche il tondino intagliato lo dimoftra. Nè parimente
quella fegnata 32. nella Laftra quinta di quefto ‘Trattato, effendo
i dentelli in altro modo. {colpiti , benchè l’Autore del Paralello dell’Architettura
, ed it Chales l’apportino come Dorica . Adunque la Corni».
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