Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

DELL''ARCHITETTURA 
Laft. 3. come dice il Danti nello fteffo Capo , perchè quefta linea della fezio. 
Trac 3. ne, benchè fi ponga fuori per comodità di porre le cofe in profper. 
tiva , {tà però dentro all’occhio , onde dice all’annotazione 1. del cap, 
6. Una delle principali operazioni di profpettiva è collocare il punto della di. 
Stanza giuftamente al fuo luogo , che folamente per quefta importanti fima opera. 
zione, ho così minutamente efaminata l'anatomia dell'occhio » € moftrato come gi 
la Prop. s. fi è detto, che dentro alla pupilla dell'occhio poffino capire due ten 
zi d'angolo retto, o poco più , e queto l'ho fatto , perchè bifogna , che la prof 
pettiva fia vita tutta in un’ occhiata Senza punto movere nè la tefta ; nè l'occhio 
E però febbene ho detto » Che i due terzi dell' Angolo retto capifcono nell occhio, 
perchè fanno la diftanza troppo corta , farà ben fatto di fare detto angolo ming 
re. Laonde ho determinato , che Si debba prendere l'angolo del triangolo, 0 ver 
mente gli fia dupla . 
‘iL Quefta è la: dottrina, ' che danno gli Eruditi nella Perfpertiva ì 
che tanto più fi conferma dalle noftre dottrine, e dall’ efperienze di 
Giovanni Walleo , di Fr. Silvio, e di Antonio Molinetrti addotte da 
noi alla Difp. 8. Efpenfione quarta della noftra Filofofia , che prova 
no , che le {pezie nell’ occhio S’incrocicchiano , onde formano un trian 
golo molto acuto, e però Ignazio Danti appoggiato all’ efperienza ri. 
chiede una diftanza di due volte tanto, quanto è largo l'oggetto, e 
fe dell'altezza fi tratti »Vorrà effere quafi quattro volte tanto , eflendo 
che l'occhio di chi mira, fifa il punto di mezzo, e l’affe del Trian 
g0olo , o piramide vifiva nel Punto alto quanto egli è, come afferma 
no i detti perfpettivi ; onde la metà {ola della bafe refta fuperiore 
all’ occhio, onde vorrà eflere quattro volte tanto la diftanza , meno 
Fig.7. due volte l’altezza dell’ occhio. Per intelligenza di che, fia l'occhio 
A, la fuperfizie veduta GH, la cui larghezza BC, la metà del rag. 
gio vifuale , ed alle AD, per fare un Triangolo in altezza, di cui 
parimente l’affe , o linea di mezzo fia AD , la metà DC della DB 
larghezza farà fopra D, e farà DE, l’altra fotto DL , ma perchè 
la terra impedifce farà DV , onde D E, detratto due volte DV, do- 
Và mifurare la diftanza DE, per la qual cofa fe VD , che è fem. 
pre la fteffa, farà piccola in riguardo dell’ altezza, la DE dovrà mi 
fiurare quali quattro fiate la diftanza AD, ma per non camminare fù 
gli eftremi, e perchè come fono varie le pupille , così è probabile, 
che anche fiano varie le diftanze di chi vede, però eleggeranno tre 
altezze per la diftanza vifiva. 
O SSERP' AZIONE SE CON DIA 
Pofto l'oggetto oppofto all’ occhio immoto in debita diftanza , ne feguono 
alla vifta varj effetti ; che non Seguirebbono in altro fitto’, 
e più vicina diflanza . 
Uando l'occhio avrà Oggetto in faccia , e farà diftante , come 
abbiamo detto ; Primo, mn avviene ; come prova il Guidubaldo 
nella prop. 24. e 25. lib. 1. » che le paralelle in fe fiano anche 
paralelle all’ occhio, purchè fiano paralelle alla fezione , così le para- 
: lelle 
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