Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

TRATTA TIO FIL" € AP. XXIL 
(elle PN, ed NO , e Taltre attravetfo MN, e OK ‘apparifcono pa- Lafigy 
ralelle nella fezione DBC, e le prime fi efprimono per le due OP, Trarg. 
L'È, l'altre per le due H Li, GI, perchè fono paralelle ad effa, e Fig.. 
ali anco apparifcono all’occhio ftando che; come abbiam veduto con 
Ignazio Danti; quefta fezione’ fi deve intendere ‘dentro all'occhio , e 
che fia quella fuperfizic dentro eflo, nella quale fi dipingono gli og- 
getti, O fia l’Uvea ‘Tonica , come io penfo nella mia Filofofia, è fia 
ji"Reétina, come “altri. Secondo , per la flefla ragione j per lai quale 
fono ‘normatki'’al' piano’; a ‘cui è normale la” fezione , fono anche efle 
fà lorò normali, perchè fono paralelle fra'loro:, tali fi rapprefenta 
fo"NP, ed MQ nella fezione DBC per le linee GF sed LE. 
Dil Perzo; non faranno paralelle nella fezione ‘quelle: linee che non 
fona"paralelle ad'efla fezione , ma “come prova il Guidubaldi ‘alla prop. 
28. ‘nel lib. 1° fembrerà, che ‘vadano ad unirfi in un punto tant’ al 
10 , quanto è l’occhio , benchè fiano fra loro paralelle , così’ le: linee 
OM, 'e K N° normali’alla' fezione D BC fi rapprefentano per le linee 
HG, L'1; che vanno ad unitfi Hel punto B' nella fezione DB C al- 
o l’occhio ‘A! come" prova lo’ {teflo' Guidubaldi alla prop. 28. 
AED. 449 BUp > ; 
"Quarto , fuccederà lo fteflo , febbene non fiano nè paralelle al 
la fezione , ‘nè hòofmali ad èfla7 nè ‘in'un'pidiio” normale al medefi- 
mo, perchè rapprefentate' nella’ fezione D:BC , fi andranno fempre 
ad unire in B' punto tanto alto, quanto è“ l'occhio in ‘A, come provait 
Guidubaldi’ alla prop: 29.-nel lib. ° sel 
MO S ER'U2Z ON RETE RZ, 
Mof l'occhio e trafportata Page in altra parte le lince’, chel fi vedeoino prime 
e ‘cparalelle’ anch effe vanno ‘ad unirfo in un' punto . DS 
pr come prova il predetto Guidubaldi nella prop. 22. in. qua 
lunque maniera, che fian difpofte le linee nell oggetto, fe non Fig. 8. 
fono\paralelle alla -fezione fempre s'andranno ad unire in un, punto, 
ne fembreranno paralelle alla vifta, per la qual cofa, fe il punto R 
lì leva, ed alzandofi l'occhio A fi trafporta più alto in Y, le linee 
MQ, e PN nellà fezione DBC, cioè all'occhio A non faranno più 
rapprefentate per le lince normali, come LE, GF, ma'per le al- 
tre linee, che andranno ad unirfi in un punto alto quanro è l’occhio, 
© che fia nell’ affe AR elevato ad Y , e l’altezza dell’occhio non farà 
Più V'A_ normale all’ affe primiera A, ma, A X normale all'affe ele- 
vato ad Y., e la fezione D-BC non farebbe più normale all'affe A 
Rima all'elevato AY. 1. 
RL OSSE R- 
63 
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