Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

 DELLARCHITETTURA 7 
Laft. 3. OSSER VAZIONE QUARTA sital 
Va Quando abbiamo una diftanza competente , che fia tre volte l'altezza ; ae 
volte quanto la larghezza appreffo a. peco , mon è neceffario fare i 
alcuna emendazione nell’ Archittetura , fe non per cagione a eg 
i degli aggetti.. rio | 
CC‘! prova, perchè allora la noftra Architettura tiene dall’occhio no. 
S {tto diftanza tale, che può effer mirata tutta infieme , ed. in pun: 
to. in’ bianco ; © normalmente , come abbiamo {piegato , onde fi ve. 
de nella fua propria. forma, e fecondo le fue vere proporzioni come 
foile dipinta in un quadro di profpettiva.. E però il Serlio nel lib, 
1. alla pag. 8. , ed il Caramel ; che lo fegue nel ‘Tratt. 7: al, Cap. 8, 
parlando univerfalmente , e fenz' alcuna reftrizione non parlano di 
{cretamente . 1 e 
‘Che poi nelle Architetture, che, fi poffono | mirar nel ‘debito mo; 
do fi debba fare qualche emendazione per gli aggetti » è .manifefto in 
cafo , che fi voglia, che la facciata comparifca precifamente fecondo 
il difegno , e che le parti fuperiori , o per cagione di qualche Cornt 
ce, che {porga in fuori, o per cagione, che la parte fuperiore fi ri 
tiri in dentro : Per. efempio. fia; la facciata DE fopra il piano BC; 
rig.9. Che fia mirata nella debita diftanza in A, e ;fopra. efla -forga la fe. 
conda elevazione IH, certa. cola è , che, impedita dall’avanzo Ella 
vifta farà trafportata in F, onde chi vorrà , che fi veda: tutta l'alten 
za IL, bifognerà elevarla di più tutta l’altezza IF: Per la qualco 
fa nel, difegnare «bifogna fempre aver avvertenza, che gli aggetti, © 
{porti , € ritirate in E ro delle Fabbriche , prendono molto dell’ al 
rezza , onde quando dovrà avere, proporzione alla fua larghezza, 
e vi faranno fimili. impedimenti , bifognerà nel Difegno follevare 
più la Fabbrica del dovere, acciocchè in opera apparifca propot 
zionata . 
OSS E RFAZIO NE QUINTA 
Quando non abbiamo la debita diftanza , non folamente perchè apparifca propore 
zionata alla vifta $ ha da correggere l'Architetura per gli [porti x 
ed avanzamenti delle parti inferiori , ma anche nelle (leffe 
‘fue parti, e talora in ciafcun ' membra , 
Uando non fi potrà mirare la Fabbrica in una conveniente di- 
Los {tanza , allor l'altezza diventa come pi ilo , che fi 
Trat.3. > pianura , è que 0, | 
Fig. 1. vede in eflo farà come fi vedefle ful piano , per dichiaraz!o 
ne di che fia l'occhio in A, la fua altezza AB, il punto, in cui fi 
porta la vifta D , il piano naturale BC. Or poniamo, che per V° 
dere l'oggetto elevato in H, l'occhio abbia da portare l’affe al punt? 
G , per non avere la diftanza conveniente da vedere C H tutta 
fieme, e che fia neceffario, che alzi gli occhi, ed in confeguent» 
che la normale ad eli AD fi trafporti da D in G, che è I 
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