Full text: Architettura Civile Del Padre D. Guarino Guarini Cherico Regolare : Opera Postuma Dedicata A Sua Sacra Reale Maestá

TRATTA T O7 MM: CAP Xx ./ 
Per feconda ragione può fervire allo fteffo , che noi quando ve- Laft.1g 
diamo ful piano orizzontale un circolo qualche poco lontano , non lo Trat. 3. 
vediamo circolo, ma Elliili, ovvero ovato, come prova l’Aguilonio 
nelle Perfpettive al lib. 4. alla prop. 66., e pure non vi è alcuno ; 
che in vero , come moftra l’ occhio, lo giudichi, ma lo ftimerà un 
circolo, quale egli è veramente. Così vogliono i Medici, e per l’ef 
perienza addotta di Giovanni Uvaleo , che le {pezie s$s’ incrocicchino , 
e che fi ftendino nella retina al rovefcio, nulladimeno vogliono, che 
la forza dell’ immaginativa le dirizzi, ed alla fantafia le rapprefenti , 
quali fono; ficcome per la medefima cagione par , che la noftra vita 
termini all’ oggetto , febbene termina alle {pezie di effe, che fono 
nell’ occhio . 
OQOSSERV4ZIONE SETTIMA 
Ogni" Colonna , che s abbia da vedere da luogo più vicino del dovere feconds 
l'ordine , in cui è, fi farà piuttofto Sottile , che groffa . 
S' prova , perchè come dimoftra l’Aguilonio nel lib. 4. alla prop. 
84. quando fi mira un corpo tondo da vicino, benchè fi veda la 
minor parte della fua circonferenza, fembra però maggiore , perchè le 
linee vifuali fanno angolo maggiore. 
OQIS: SERV AZ ZIO NECOTT AV 4 
le Colonne vedute da luogo troppo vicino come in un Tempio ; o Sala, ove non 
Ji poffa difeoftare , quanto più alte Sono , tanto appariranno 
men diminuite . 
li ragione è affegnata da Vitruvio, perchè delle linee vifuali fo- 
4 DO più lunghe quelle , che giungono alla cima, che quelle , che 
arrivano al principio, e perciò fanno l’angolo vifivo minor del dove- 
te; ond’ egli infegna, che le Colonne di 15. piedi debbano diminuir- 
fi due duodecimi » {e arrivano a venti due decimiterzi , fe a trenta 
due decimiquarti , fe a quaranta due decimiquinti , fe a cinquanta due 
decimi fefti ; altri in altro modo , ma poco differentemente. 
OSSERVAZIONE NONA 
Le Cornici vedute da troppo vicino fî debbono accrefcere d& elevazione , 
e diminuirfi di (porto . 
I% quefto Pofliamo aver regola più efatta ; fia dunque l’aggetto di 
dina Cornice H Q, che fi debba vedere dalla diftanza minore del Fig. 3. 
ce anche farebbe in A, fi tiri la AH, ed A Q due linee vifuali, 
& “dii centro A fi conduca l’archetto BC, poi dal punto È fi ti- 
bi e fatto centro È l’archetto eguale OL, collo ftefio interval 
II per L la linea ELP. la quale darà l’'H P, che farà lag: 
Sttto della Cornice veduta dal punto E, e con tutto ciò lodarei, che 
nen 
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